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Play-off Serie C. Come sono cambiati nel corso degli anni?

VIAGGIO ATTRAVERSO I PLAY-OFF DI SERIE C – Come sono cambiati?

Stasera si disputeranno le semifinali play-off di Serie C. Siena, Südtirol, Catania e Cosenza lottano per l’ultimo posto disponibile in Serie B.

Nel corso degli anni c’è stata una lunga evoluzione dei play-off, variati in toto nel numero di partecipanti, nella formula e nelle fasi. Andiamo a vederli da vicino…

1993-94 – Arrivano i play-off

Allora la serie C era ancora divisa in C1 e C2 e venivano promosse in B 1^ e 2^ classificata dei 2 gironi di C1. All’alba della stagione 93-94 si decise di introdurre i play-off. Al termine del campionato le squadre tra 2^ e 5^ posto si sarebbero contese la B passando da semifinali e finale.

La semifinale si disputò con gare di andata e ritorno (in casa della miglior classificata). In caso di parità si giocavano i supplementari e con ulteriore parità avanzava la squadra meglio classificata in campionato.

La finale invece fu una sfida secca su campo neutro. I primi team a vincere questo post-season furono il sorprendente Como (giunto 5^ nel proprio girone), nella finale di Verona contro la Spal e la Salernitana, nella finale di Napoli contro la Juve Stabia.

L’anno seguente anche la Serie C2 decide di adottare i play-off per decretare le 3 promozioni indirette in C1.

2000 – Una nuova finale play-off

Con il nuovo millennio cambia la formula della finale play-off. Via il campo neutro, si gioca andata e ritorno. Come nelle semifinali, in caso di parità dopo i 180′ A/R, tempi supplementari e con ulteriore parità veniva premiata la squadra meglio posizionata in campionato.

Ancora una volta, con la riforma, è il Como a vincere i ply-off nel girone A, superando il Livorno nella doppia finale (0-0 e 1-0 al ritorno).

Nel girone B invece è derby siciliano Messina-Catania. I giallorossi la spuntano dopo un 1-1 all’andata e un 1-0 al ritorno.

2013-2014 – Iniziano ad allargarsi i play-off…

…e nel frattempo cambia la denominazione del campionato, passando da C1 a Prima Divisione. Il play-off viene allargato a ben 8 squadre nella stagione 2013-2014, quelle che si sono classificate tra 2^ e 9^ posto.

I quarti di finale si svolgono in gara unica, in casa della meglio posizionata in classifica. Con eventuale parità dopo 120′ si procede ai tiri dal dischetto, senza guardare la classifica.

Semifinali e finale restano con andata e ritorno (in casa della meglio posizionata), ma viene eliminato il vantaggio legato alla migliore posizione di classifica, quindi in caso di parità di gol tra andata e ritorno, supplementari e rigori.

Nel girone A la vincitrice dei play-off è la Pro Vercelli (0-1 e 1-1 contro il Südtirol), mentre nel girone B il Frosinone ha la meglio sul Lecce dopo il 3-1 post tempi supplementari nel match di ritorno  (2-2 totale dopo i primi 180′).

2014-15 – La Lega Pro unica

Nel 2014 scompare la Serie C2 e le squadre si uniscono in un unico campionato, con 3 gironi da 20 squadre ciascuno. Cambiano anche i play-off per l’accesso in B, che sono unici per i 3 gironi e decretano 1 sola promossa.

Ai play-off vengono ammesse 2^ e 3^ classificate dei 3 gironi e le 2 migliori quarte. Si parte dai quarti di finale in gara secca, poi semifinali e finale con andata e ritorno. Il tutto senza vantaggi di classifica, quindi in caso di parità dopo i 180′ supplementari e rigori.

Sembra incredibile ma è ancora una volta il Como a vincere i play-off, superando il Bassano Virtus nella doppia finale grazie al 2-0 dell’andata e allo 0-0 nel ritorno.

2016-17 – I grandi play-off

Ad appena 2 anni di distanza cambiano ancora gli spareggi post-season. Vengono ammesse ai play-off le squadre che si sono piazzate tra 2^ e 10^ posto di ogni girone assieme alla vincitrice della Coppa Italia di Lega Pro.

  • Prima fase si affrontano le squadre tra 5^ e 10^ posto  di ciascun girone (5^ contro 10^ – 6^ contro 9^ e così via…) in un match secco in casa della miglior classificata. In caso di parità al 90′ passano i padroni di casa.
  • Seconda fase: oltre alle qualificate dalla prima fase, entrano 2^-3^e 4^ di ciascun girone. Le partite sono di andata e ritorno.
  • Da qui in poi iniziano le final eight con doppia sfida ai quarti di finale e gara secca per semifinali e finale. In ogni caso viene eliminato il fattore classifica.

Semifinali e finale vengono disputati sul neutro di Firenze.

Ad avere la meglio è il Parma, che supera l’Alessandria per 2-0 nel match finale.

2017-18 – cambiamo ancora

Quest’anno accedono ai play-off lo stesso numero di squadre del 2016-17, ma viene introdotta una fase in più a livello di girone.

  • Primo turno girone: si sfidano sempre le classificate tra 5^ e 10^ posto in gara secca.
  • Secondo turno girone: alle due qualificate dal primo turno si aggiunge la 4^ classificata. In totale sono due le sfide intra-girone.
  • Primo turno nazionale: oltre alle 6 classificate dai turni intra-girone, partecipano le 3 terze e la vincitrice o finalista della coppa italia di Serie C.  Con parità di reti totali tra andata e ritorno passa la meglio posizionata nel proprio girone (quella che gioca il ritorno in casa)
  • Secondo turno nazionale o quarto di finale: entrano in gioco le 3 seconde classificate, assieme a coloro che hanno superato il primo turno nazionale. Le sfide sono di andata e ritorno. Sono designate 4 teste di serie, ovvero le 3 seconde e la migliore tra quelle provenienti dai turni precedenti. Passa la meglio posizionata nel proprio girone (quella che gioca il ritorno in casa).
  • Semifinale: determinata dagli incroci dal tabellone del secondo turno, prevede partite di andata e ritorno. Non vi sono vantaggi di classifica e nessuna regola del gol in trasferta. In caso di parità dopo i primi ‘180 si disputeranno supplementari e rigori.
  • Finale: sarà in gara secca allo stadio Adriatico-Cornacchia di Pescara, il 16 giugno.

Fonte foto: tuttocalciatori.net

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