Cesena

Cesena Calcio, voglio ricordarti così…

Cesena è la città che mi ha ospitato durante il periodo universitario. Otto anni nei quali, oltre ai libri, ho esplorato questa realtà che sorge in riva al Savio. Ovviamente non poteva mancare l’ambito calcistico, che tra Radio Tifoso (4 anni di Uniradio Cesena) e il blog Cesenamio, mi hanno tenuto grande compagnia.

In questi giorni così concitati per la storia del Cavalluccio, con il fallimento ormai a un passo, ho deciso di omaggiare la società romagnola raccogliendo 6 ricordi personali legati al Cesena. Li porto dentro da appassionato di sport in questo caso, non da tifoso.

1. La prima volta che ho visto il Cesena al Manuzzi

Era la stagione 2009-2010, quella di Antonioli, Schelotto, Do Prado, Giaccherini e Parolo. Quella che culminò con il ritorno in Serie A dopo circa 20 anni. Andai a vedere un Cesena-Torino, terminato 1-1. Segnò un giocatore che porto a cuore, Dominique Malonga.

2. Dominique Malonga

Probabilmente qualcuno potrebbe controbattere dicendomi che i fenomeni sono stati altri a Cesena. Purtroppo l’unico che personalmente mi è rimasto a cuore è l’insospettabile Dominique Malonga. Di lui mi hanno colpito i suoi gol, pochi ma pesanti. Tra l’altro rivedendoli sono ognuno diverso dall’altro: da vicino, da lontano, di mestiere, di testa, su rigore ecc. Inoltre come non dimenticare quel suo atteggiamento da promessa incompiuta. Benaglia, dalle colonne del Corriere Romagna, lo definì un giocatore con l’atteggiamento di un Homer Simpson sul divano.

3. Latina-Cesena 2014

Quella sera un ampia fetta di Cesena, compresa quella universitaria era al Chiosco Savelli, davanti al maxischermo per vedere la finale play-off. Nei minuti finali, con le bandiere ormai pronte a sventolare il rigore trasformato da Cascione fece partire l’onda umana che in un attimo si riversò in Viale Carducci. Da lì alla Barriera, Corso Cavour e Viale Finali.

4. Cesena-Sassuolo

Ero al Manuzzi quando per una incredibile folata di neve flash, venne sospesa e rinviata la partita tra bianconeri e neroverdi. Nel proseguio, durato poco più di 10 minuti, il Cesena incassò una incredibile sconfitta.

5. La Curva Mare

Da amante del calcio non può passare inosservata la Curva Mare che, comunque vada, sopravviverà a tutto questo ciclone. I cori sul Romagna e Sangiovese, Romagna Mia e Gol Gol Gol Cesesna Gol (rigorosamente cantato all’ingresso in campo della squadra) sono degli inni che non possono non lasciare stupito anche chi si reca da ospite al Manuzzi.

6. Gianmarten

Assieme al fidato Pierpaolo eravamo all’aula magna di Psicologia per l’incontro con il leggendario Walter Schachner. A metà conferenza si alza un signore. Fiore alla bocca, dialetto romagnolo DOC e una certa spontaneità. Lo Zio, seduto lì a fianco ci racconta di lui. È lo storico Gianmarten…Chissà cosa starai pensando lassù.

Arrivederci Cavalluccio. A presto…


Foto tratta da: Cesenamio.it

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