Lugaresi

Estate rovente – Lo strano caso dell’Associazione Calcio Cesena

Cesena – Un mese di fuoco tra PEC, Plusvalenze e l’ombra del default…

Recentemente sono tornato a scrivere di AC Cesena dal mio profilo Linkedin. Prima ho passato al setaccio la campagna abbonamenti 18-19 (per i più coraggiosi ci sono parte 1parte 2 da consultare) e infine ho fatto resoconto sulle vicende che hanno scosso tutto l’ambiente bianconero romagnolo nell’arco di nemmeno un mese.

Prima della chiosa finale personale è bene riepilogare velocemente quello che è successo dalla presentazione della campagna abbonamenti ingiù.

  • L’agenzia delle entrate boccia una prima volta il piano di ristrutturazione del debito e il presidente Lugaresi, invia a giornali e persone una lettera nelle quale attacca vari imprenditori-soggetti fisici e giuridici-tifosi ecc…arrivando a minacciare un presunto suicidio. La Guardia di Finanza si presenta in Corso Sozzi
  • Arriva la terza PEC da parte dell’agenzia delle entrate, con l’ennesimo NO alla ristrutturazione del debito bianconero, sfruttando la legge ex art. 182 bis-ter.
  • La Procura della Repubblica di Forlì presenta istanza di fallimento.
  • Una richiesta di commissariamento societario al Tribunale delle Imprese di Bologna, da parte della Federcalcio.
  • Una richiesta di deferimento per il caso plusvalenze gonfiate negli scambi di giovani giocatori con il Chievo Verona.
  • Una operazione immobiliare a carico di AC Cesena di dubbia provenienza (con comunicato di risposta da parte della società)
  • La presentazione della domanda di iscrizione al prossimo campionato di B (con più di qualche lacuna), che probabilmente verrà rigettata. La società guadagna così tempo, arroccandosi su quel che rimane del Cavalluccio e lasciando con il fiato sospeso chi si sta organizzando per allestire una compagine calcistica surrogata.
  • Mister Castori prima viene confermato con un biennale (a parole), poi viene messo in bella mostra sul cartellone della campagna abbonamenti e infine si scopre che il suo contratto non è mai stato depositato. Pertanto sabato scorso, con la chiusura della stagione 2017-2018, il tecnico di Tolentino si è automaticamente svincolato dal Cavalluccio. Insomma “con voi sugli spalti ho la mia squadra (da un’altra parte)“.
  • I tifosi, unica vera concretezza in questo delicato momento, hanno organizzato un corteo che dallo stadio Manuzzi si è diretto in piazza del Popolo. Ad accoglierli c’era il Sindaco Paolo Lucchi e l’assessore allo sport Cristian Castorri. Sotto il loggiato di Palazzo Albornoz è stato formalmente annunciato il progetto del comune cesenate per far subito ripartire il calcio a tinte bianconere (probabilmente dalla Serie D).
  • Sempre il Comune, nella tarda mattinata di lunedì, ha inviato all’AC Cesena un avviso di sfratto dallo stadio Dino Manuzzi e dal centro sportivo di Villa Silvia (probabilmente per accelerare le procedure).
  • Il Comune di Cesena ha pubblicato una sorta di bando “per lo svolgimento di un’indagine conoscitiva rivolta a soggetti singoli o raggruppati interessati a rappresentare la città di Cesena in un campionato ufficiale Figc/Lnd a partire dalla stagione sportiva 2018-2019” [fonte: Corriere Romagna]. Inoltre è stata costituita una sorta di commissione di saggi per valutare al meglio il nuovo corso bianconero, nel caso in cui decada AC Cesena.

In tutto questo marasma la campagna abbonamenti è stata ovviamente sospesa. Il presidente Giorgio Lugaresi continua ad esprimere le sue idee (riguardanti la società) perlopiù attraverso il suo grottesco account Facebook intitolato Girolamo Pompetti. Cifre, retroscena e segreti vengono snocciolati quotidianamente in barba a tutti i canali comunicativi ufficiali della società. Chiunque, a partire dalla Casalinga di Voghera, può ritrovarsi nel bel mezzo un acceso botta e risposta con il numero 1 del Cavalluccio. Nel frattempo la fiducia dei tifosi e degli imprenditori nei confronti di Lugaresi e della società di corso Sozzi è ai minimi storici. In questo caso bravo il Sindaco a mettersi dalla parte dei tifosi (sinora).

In conclusione la mia vicinanza va, oltre che ai sostenitori bianconeri, a tutti quei lavoratori di AC Cesena che in maniera silenziosa stanno svolgendo il loro compito [nonostante tutto]. Quegli uomini e quelle donne che non calcano il prato del Manuzzi il sabato o la domenica, ma che fanno di tutto perché questo avvenga (o avveniva).

L’augurio è di avere presto un nuovo Cesena dei tifosi (magari con un modello di gestione partecipata o con il celeberrimo azionariato popolare), pronto a risalire con basi solide tra A e B.


Fonte foto: Cesenatoday.it

Leave a Reply