ATTORI DI CALCIO – Intervista a Francesco Fulminis. Tra football ed economia

Dietro alle sembianze da tifoso del Cesena, si cela qualcuno che il calcio ha provato a vederlo da  altre sfaccettature. È il caso di Francesco Fulminis, giovane cesenate, laureato in Economia e Gestione Aziendale, che ha deciso di scrivere una tesi legata allo sport più amato dagli italiani.

Prima di introdurre i discorsi accademici (Marketing e Management Sportivo, l’evoluzione nel Mondo del Calcio – caso studio: il Milan) l’intervista a Francesco si trasforma subito in chiacchierata. Si parla dell’arrivo di CR7 alla Juve e del fallimento  del povero Cesena. Il succo del discorso è cercare un qualcosa aldilà del credo calcistico comune.

Francesco Fulminis in una foto di repertorio

Francesco, cosa è successo al tuo Cesena per arrivare sino al fallimento?

 

«C’è stata molta poca chiarezza in generale, nelle gestioni Campedelli-Lugaresi. Sono state fatte cose in maniera scriteriata».

Sembrava che il fondo d’investimento inglese potesse salvare la baracca…

«Il fondo di investimento ha interessi a guadagnare sul debito, come ad esempio Elliot al Milan, grazie agli interessi sul deficit che vanno a coprire. Alcune voci mi hanno confermato che questo fondo non fosse validissimo, inoltre i tempi per il salvataggio erano molto brevi e il Cesena ha concesso un incontro con loro quasi per cortesia. Credo che nel caso in cui il Cavalluccio fosse stato salvato, sarebbe andato avanti con grandi difficoltà e una forte penalizzazione in campionato».

Qualche milione e categoria sopra al Cesena c’è stato un colpo sensazionale: l’arrivo di Cristiano Ronaldo alla Juventus. Davvero servirà a migliorare tutto il calcio italiano?

«Sicuramente porterà più soldi verso il calcio italiano, migliorarlo non so. Spostando Ronaldo in Italia, paesi  molto distanti, come Stati Uniti e Cina, nei quali il calcio sta emergendo sempre di più, potrebbero iniziare a seguire la Juve e di rimbalzo la Serie A. In questi stati Ronaldo e Messi, i due principali giocatori al mondo, sono seguitissimi, l’argentino però resta un tesoro del Barca che probabilmente non venderà mai.

Tornando alla Juventus, il suo arrivo ti fa crescere ed è la mossa più azzeccata di tutte. È l’unico calciatore al mondo che si è creato attorno un’attenzione incredibile. È una macchina d’affari che, calcio a parte, muove circa 100 milioni di euro. Credo che questo suo trend non smetterà quando lui appenderà gli scarpini al chiodo.

La strategia della Juventus, che ha portato all’acquisto del portoghese può essere vista in quest’ottica. Da circa 2-3 anni i bianconeri sono fermi a circa 400 milioni di euro di fatturato, le scelte da fare erano 3 a mio avviso:

  • molli la presa e scendi;
  • continui a rimanere stabile;
  • sai che sei al limite dei giri e quindi provi a cambiare marcia con una mossa particolare».

Ovviamente la Juventus ha scelto la terza strada…

«La struttura manageriale che si va a creare con l’arrivo di Ronaldo è un qualcosa che poi ti rimane, anche quando lui andrà via».

Ora passiamo alla tua tesi di laurea, legata al calcio e nello specifico al Milan. Sono curioso di sapere qualcosa in più…

«È un lavoro che nacque per caso, grazie a Rafa Benitez. Quando allenava il Napoli, durante un’intervista, disse che una squadra per crescere deve avere un business plan. 

Qualche tempo dopo all’università, durante la lezione di business plan, ci hanno chiesto di fare un lavoro. Io timidamente, assieme ai miei compagni di gruppo, ho proposto di fare qualcosa legato al calcio e il professore ha appoggiato la mia idea. Erano i primi periodi nei quali si parlava della cessione del Milan con Mister B., quindi abbiamo scelto quel tema. Era bello vedere che ciò su cui lavoravamo era riportato di pari passo dai giornali. 

La stesura della mia tesi è continuata su questa falsa riga, approfondendo business plan e marketing del sistema Milan, con i mezzi a disposizione.

Alla fine di tutto ciò ho imparato che in una società calcistica non servono solo soldi, ma idee chiare».

 


ATTORI DI CALCIOUna rubrica che si occuperà di interviste a tutti coloro, che nei modi più disparati, sono vicini al sistema calcio. Vi siete persi il primo appuntamento con Valerio Giordano? Ecco dove andare a rileggerlo

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