Fallimento

Come fallisce una società calcistica? Tutorial – estate 2018

Si può parlare di copione nei fallimenti delle società calcistiche? Dal mio punto di vista ho provato a buttare giù un vero e proprio spartito del “fallimento tipo”.

Quella che si sta chiudendo è l’ennesima estate caldissima del calcio italiano. Serie B, C e D hanno subito defezioni e una serie di rinvii del campionato dovuti a processi, ricorsi e ripescaggi.

In B Avellino, Cesena e Bari, sono state le principali piazze che hanno alzato bandiera bianca. Se volete sapere qualcosa in più sulla Serie C e siete amanti del genere Horror vi consiglio alcune letture su Noisamb.it (Serie C Horror Story parte 1, 2 e 3). Inoltre, se proprio vogliamo farci male, sono da segnalare le innumerevoli squadre dilettantistiche (dall’Eccellenza ingiù) che, immerse nel silenzio, hanno chiuso i battenti.

Ormai il fallimento è un rito e i tifosi sembrano non farci più caso. Il fallimento è un qualcosa assodato, che prima o poi deve accadere, un po come il raffreddore in autunno. Arriva, te lo tieni, prendi qualche medicina e poi guarisci…

Pertanto cerco di stabilire quello che può essere il Copione del Fallimento:

CAMPIONATO

Se siamo fortunati, già a metà campionato partono i primi scricchiolii. Si inizia a parlare di stipendi che non arrivano e di calciatori che minacciano di andarsene e non giocare. In alcuni casi i presidenti scompaiono o parlano di fantomatici messia pronti ad arrivare in salvo.

In altre piazze qualche media inizia a parlare di situazione traballante, venendo tacciato da tutti come nemico del popolo e della squadra o persona che vede le streghe ovunque.

Se la situazione si aggrava si arriva a rinviare partite, con conseguenti punti di penalizzazione (un cliché anche per quelle società che rimangono in vita). Qualcuno chiude addirittura i battenti prima della fine (vedi Modena) o va avanti per inerzia (vedi Parma di Ghirardi)

FINE CAMPIONATO

Escono fuori gli scheletri dall’armadio. Società sulla carta sane e con il progetto di “tornare in B/A/Europa League in 3/5 anni” si scoprono di colpo con l’acqua alla gola.

Presidenti arrabbiati, debiti e liquidità al verde saltano fuori giorno dopo giorno. Come una soap a puntate. Iniziano ad intervenire i Sindaci per cercare di prendere in mano la situazione.

Di pari passo c’è la grande corsa per scaricare le colpe sugli altri.

ESTATE

Qualche squadra riesce a tirarsi fuori dalle sabbie mobili, per altre comincia la girandola dei ricorsi in primo e secondo grado. La partita si sposta dal prato verde alle aule di tribunale. I tifosi organizzano il classico corteo (forse la parte migliore in tutto questo copione).

Chi ce la fa a salvarsi accoglie come una manna dal cielo l’iscrizione con penalizzazione.

Per gli altri si riparte dalla Serie D o dall’Eccellenza.

Tutto ciò va avanti da circa 15 anni. In alcuni casi con l’aggravante della recidività.


Foto articolo tratta da: contra-ataque.it

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