Alla scoperta delle squadre B. Mossa saggia o fallimento? parte 1

Le Under 23 (squadre B) o meglio seconde squadre sbarcano in Italia…andiamo a scoprirle meglio…

Domenica, con Alessandria-Juventus Under 23 si è riaperta l’epoca storica delle squadre B (o meglio squadre Under 23) in Italia. I bianconeri sono stati inseriti nel girone A della nostra Serie C, coprendo uno dei tanti posti vacanti lasciati liberi dai default societari estivi.

Per la cronaca il match si è concluso 2-1 per l’Alessandria (proprio il Mocagatta sarà lo stadio di casa della Juve B) e un certo Claudio Zappa ha segnato il gol juventino

 

Passiamo però al succo di questo pezzo: le squadre B. Come non di rado accade, gli sportivi si sono scatenati in un accesso dibattito tra favorevoli e contrari. Personalmente faccio parte della schiera dei favorevoli, le motivazione le capirete più avanti.

Per l’Italia il tema seconde squadre non sono un inedito. Sino a metà anni 50 furono presenti nell’allora Prima Divisione. Sarà quindi un ritorno a distanza di 63 anni.

Innanzitutto cosa sono le squadre B?

Sono le seconde squadre dei team che disputano la Serie A. Il 27 luglio scorso, i team di A interessati alla costituzione di squadre B, hanno presentato la domanda, versato una quota d’iscrizione e regolarizzato i requisiti legati al campo di gioco.

Come ampiamente annunciato, non sono mancati i buchi di organico, ma solamente la Juventus B è riuscita ad allestire una sua sua selezione Under 23. Sulla carta si preannunciavano anche una Fiorentina B, un Milan B e un Udinese B, ma il progetto non è andato aldilà delle dichiarazioni e di qualche sondaggio.

Come sono composte le rose delle squadre B?

Le rose devono essere costituite dal almeno 19 ragazzi nati dopo il 1 gennaio 1996 (22 anni) e massimo 4 elementi di età superiore (di cui 1 portiere) a patto che questi ultimi non siano inseriti nelle liste di una squadra di A e che abbiano meno di 50 presenze nel massimo campionato nazionale. Per ulteriori info VEDI QUI.

La situazione in serie A.

Prima di dare uno sguardo all’Europa è utile fotografare la situazione dei giovani in orbita delle squadre di Serie A, che spesso gravitano attraverso prestiti e formule inerenti tra Serie B, C e D. Ad esempio la sola Juventus ha 40 giovani in prestito*, alcuni in odore di maglia bianconera, altri di cui nemmeno abbiamo mai sentito parlare (Barlocco, Zappa e co. prendo due nomi a caso, non me ne vogliano).

Oppure un caso particolare è quello dell‘Olbia, in Serie C, che ha una rosa composta da ben 10 giocatori in prestito dal Cagliari, a cui vanno aggiunti gli ex rossoblu: Francesco Pisano (9 anni con i Sardi), Piredda e Muroni. Insomma se non è un Cagliari B manca poco.

Inoltre questa estate c’è stata qualche mossa che da lontano ha strizzato l’occhio al sistema delle seconde squadre. Aurelio De Laurentis (presidente del Napoli) ha acquistato il nuovo Bari per farlo ripartire dalla D e una cordata vicina a lui si era interessata al bando comunale per far ripartire il calcio cesenate.

Se vogliamo allargarci, sfondando il muro delle multiproprietà ecco la Salernitana, in mano al numero uno laziale, Claudio Lotito. Sull’asse Roma-Salerno è passato più di qualche giocatore, vedremo cosa accadrà tra Bari e Napoli.

Continua prossimamente…

(* fonte Transfermarkt)


Foto tratta da: youtube.com – canale Nino Jfc

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