ATTORI DI CALCIO – Intervista a Michele Spagnuolo, una delle menti di Overtime Festival

Da domani sino a domenica Macerata ospiterà l’ottava edizione di Overtime Festival. L’evento, organizzato dall’associazione Pindaro, avrà come leitmotiv il racconto dello sport e della sua etica.

Nel corso degli anni la manifestazione si è allargata dalle sole conferenze, spaziando verso libri, concerti, aperitivi, cinema e vino (lo scorso anno ha preso parte a Overtime anche il vino della cantina di Gigi Buffon).

Personalmente ho visitato (parzialmente) le ultime due edizioni del festival. Nel 2016 mi sono goduto lo straordinario Giorgio Terruzzi, snocciolare racconti su Ayrton Senna, mentre lo scorso anno il buon Nicholas Gineprini, (QUI per sbirciare il suo blog), un ragazzo di Urbino che si occupa di tutto ciò che riguarda il binomio Cina-calcio.

Pertanto, preso dalla curiosità ho deciso di fare una chiacchierata con Michele Spagnuolo, uno dei creatori dell’evento, nonché presidente dell’associazione Pindaro.

Michele Spagnuolo

Ciao Michele, come è nata l’idea di fondare l’Overtime Festival?

«Nasce ai tempi dell’università, assieme a dei miei coetanei provenienti da diverse zone d’Italia, che come me studiavano a Perugia. Tutti quanti eravamo amanti dello sport e abbiamo cominciato a organizzando eventi di vario genere. In seguito abbiamo iniziato a specializzarci e nel 2011 con Overtime abbiamo deciso di fondare questo contenitore di iniziative: presentazione di libri, convegnistica…»

E dallo scorso anno anche vini…

«Andiamo a presentare sportivi che hanno investito nel mondo delle cantine, ad esempio 12 mesi fa c’è stato Moser. In questa edizione invece ospiteremo Berlucchi, che lo scorso anno, in occasione del passaggio del Giro d’Italia ha allestito una mostra a tema ciclistico nella sua cantina».

Nell’arco di 8 edizioni si sono susseguiti tanti ospiti ad Overtime. Qual è quello che ti ha maggiormente colpito?

«Oggettivamente è molto difficile per me citarne uno. Se devo scegliere c’è una storia lontana che è rimasta in ombra e riguarda Annarita Sidoti, una marciatrice che è venuta a mancare recentemente. Abbiamo ripercorso la sua vita ospitando i figli e il marito. Ecco questi ospiti  e questa storia mi sono rimasti particolarmente impressi.

Inoltre mi ha colpito anche Gianni Maddaloni, maestro di Judo che ha una propria palestra nel quartiere Scampia a Napoli».

Il filo conduttore di questa edizione sarà legato alle grandi imprese. Visto che mi occupo di calcio, qual è secondo lei la più grande impresa compiuta nella storia di questo sport?

«Una impresa che sinora non siamo riusciti a raccontare all’Overtime Festival, quella del Calais, in Francia.

Praticamente questa squadra, che militava in una sorta di serie D francese, nel 2000 arrivò sino in finale di coppa di Francia. Batté squadroni di categorie superiori, come il Bordeaux – vincitrice di 6 edizioni della Ligue 1 e che allora aveva in squadra Dugarry e Wiltor, rispettivamente vincitori di mondiale ed europeo con i bleus – quel Calais era composto da giocatori che facevano gli operai durante il giorno e quella volta arrivarono a un passo da un successo clamoroso.

Restando invece nel nostro tabellone ospiti, dico l’impresa di Moreno Torricelli, diventato titolare nelle Juventus e selezionato dai bianconeri dopo esser stato notato da Trapattoni in una amichevole, quando ancora giocava in una squadra dilettantistica toscana. A Torino poi vinse praticamente tutto».

Quale sarà l’ospite top di questo Overtime Festival?

«Difficile dirne uno sono tutti di rilevanza incredibile. Avremo il campione del mondo Bergomi, Pippo Magnini, Marco Damilano. Praticamente una buona fetta del giornalismo sportivo sarà qua a Macerata».


Grazie a Michele e all’associazione Pindaro per la disponibilità. L’invito è per il 10-11-12-13-14 ottobre a Macerata. Overtime Festival.

Per maggiori info sull’evento ecco il sito ufficiale: Overtimefestival.it

Leave a Reply